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Cosa facciamoIl trattamento di pazienti che abusano di sostanze psicostimolanti (cocaina, oppiacei, cannabinoidi, alcool) e che hanno problemi legati al discontrollo degli impulsi (gioco d’azzardo, bulimia, anoressia) deve tener conto di una molteplicità di fattori. I mutamenti culturali avvenuti negli ultimi decenni hanno spostato la percezione del livello di pericolosità della cocaina e delle sostanze psicostimolanti in genere sia rispetto al rischio di effetti acuti mortali, sia rispetto alla possibilità di indurre sintomatologie del tutto sovrapponibili a quadri psichiatrici. Una dovuta distinzione si apre nella organizzazione diagnostica tra uso abuso e dipendenza da sostanze stupefacenti: mentre la dipendenza (craving) viene riconosciuta come malattia nel caso dell’uso e dell’abuso l’attenzione dello specialista si focalizza sulla ruolo de-strutturante delle sostanze nel corso dell’età evolutiva e soprattutto nel momento del momento dello svincolo dell’adolescente dalla famiglia. Smart drugs sono composti per lo più di origine naturale vendute nei cosiddetti smart shops ma ciò che è naturale non è sempre innocuo. Altri tipi di dipendenzaD’altra parte esistono delle condizioni e delle modalità di essere nel mondo che partecipano della dimensione tossicofilica (Addiction) senza che questa sia necessariamente legata alla sostanza stupefacente (cocaina, oppiacei, cannabinoidi, alcool). Ci riferiamo al gioco d’azzardo ai disturbi alimentari psicogeni quali anoressia e bulimia, alle condotte di sfida e di aggressività (discontrollo delle condotte) che si legano nelle cornici comuni delle condotte ordaliche e della sensation seeking. |
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